Recensioni e commenti sui migliori libri

Premio strega 2010: i finalisti

Ecco i nomi dei dodici finalisti del Premio Strega 2010:

Silvia Avallone, Angela Bubba, Barbara Garlaschelli, Beatrice Masini, Rosa Matteucci, Sebastiano Mondadori, Raul Montanari, Matteo Nucci, Lorenzo Pavolini, Antonio Pennacchi, Francesco Recami e Paolo Sorrentino.

I titoli del Premio Strega 2010

I dodici finalisti sono in gara con i seguenti libri:

  • “Acciaio” (Rizzoli) di Silvia Avallone, presentato da Giuseppe Conte e Giorgio Ficara;
  • “La casa” (Elliot) di Angela Bubba, presentato da Fulvio Abbate e Paolo Giordano;
  • “Non ti voglio vicino” (Frassinelli) di Barbara Garlaschelli, presentato da Maria Rosa Cutrufelli e Giuseppe Leonelli;
  • Bambini nel bosco” (Fanucci) di Beatrice Masini, presentato da Roberto Barbolini e Romano Montroni;
  • Tutta mio padre” (Bompiani) di Rosa Matteucci, presentato da Piero Gelli e Antonio Tabucchi;
  • Un anno fa domani (Instar Libri) di Sebastiano Mondadori, presentato da Ernesto Ferrero e Lidia Ravera;
  • Strane cose, domani” (Baldini Castoldi Dalai) di Raul Montanari, presentato da Luca Doninelli e Tiziano Scarpa;
  • “Sono comuni le cose degli amici” (Ponte alle Grazie) di Matteo Nucci, presentato da Renato Minore e Walter Pedullà;
  • Accanto alla tigre” (Fandango) di Lorenzo Pavolini, presentato da Diego De Silva e Valeria Parrella;
  • Canale Mussolini” (Mondadori) di Antonio Pennacchi, presentato da Niccolò Ammaniti e Massimo Onofri;
  • Prenditi cura di me” (Sellerio) di Francesco Recami, presentato da Concita De Gregorio e Salvatore S. Nigro;
  • Hanno tutti ragione (Feltrinelli) di Paolo Sorrentino, presentato da Angelo Guglielmi e Dacia Maraini.

Le novità del Premio Strega 2010

I nomi dei libri finalisti sono stati resi noti oggi a Benevento presso la sala conferenze dello stabilimento Strega. Con una sorpresa, anche i grandi premi letterari guardano con interesse gli esordienti: “La politica editoriale italiana sta puntando molto sugli esordienti e noi, in questa edizione dello Strega, abbiamo fatto altrettanto” ha detto Stefano Petrocchi,  il coordinatore della Fondazione Bellonci.

Infine Petrocchi ha annunciato che il Premio Strega sarà conosciuto anche in Canada. Ma non si tratta delle uniche novità: dal 2011, anche il Comune di Benevento, con un suo componente, entrerà a far parte della giuria di valutazione del Premio Strega, come dichiarato dall’assessore comunale alla Cultura, Raffaele Del Vecchio.

Sono tante le novità dell’edizione 2010: il Premio Strega, il 18 giugno, verrà presentato anche a Vienna nell’ambito delle associazioni culturali di quella città, così come avvenne lo scorso anno a Berlino.

Scopri tutti i migliori libri
Ricevi via mail (niente spam!) gli aggiornamenti sui più bei libri in uscita

Condividilo:
  • Facebook
  • email
  • Twitter
Votazione: 1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (1 voti, media: 5,00 di 5)
Loading ... Loading ...

57 Risposte a “Premio strega 2010: i finalisti”

  1. camilla scrive:

    Ecco, dunque, i 5 finalisti dello Strrega 2010 : Avallone con “Acciaio”- 62 voti, segue Sorrentino con “Hanno tutti ragione”, Matteo Nucci con “sono comuni le cose degli amici” , Pennacchi con ” Canale Mussolini”, e, con mia grande soddisfazione, Lorenzo Pavolini “Accanto alla tigre”.
    Come ho già detto, a mio avviso, Accanto alla tigre è il migliore; da tempo non si leggeva un libro italiano , limpidamente storico senza per questo rinunciare ad essere un romanzo, coinvolgente ed empatico. Pagine bellissime, scrittura elegante, atmosfera algida e al tempo stesso appassionata, quasi un ossimoro. L’unico , tra i 5, che non ho ancora letto è il libro di Nucci. Tra gli altri finalisti mi stupisce il favore per il libro di Pennacchi. Il caos mentale piace sempre troppo nel nostro Paese. Ma questo èun più che modesto parere personale di una modestissima lettrice.

  2. camilla.biagini scrive:

    Credo che fossimo tutti consapevoli che proprio questi sarebbero stati i libri finalisti del premio strega di quest’anno.
    Concordo con Camilla con il giudizio su “Accanto alla tigre”. Si meriterebbe la vittoria proprio per la profondità che possiede. Francamente però a me anche “Acciaio” è piaciuto. Mi rendo conto che sono due romanzi diversi e che forse la vittoria di un premio tanto importante dovrebbe andare ad un romanzo più profondo.
    Appuntamente al 1 luglio per scoprire che cosa decideranno (anche se forse in realtà lo hanno già deciso…chissà!).

  3. camilla scrive:

    vedo che , qui, tutto è rimasto al 10 giugno. Ho riletto, con la massima ttenzione, Acciaio della Avallone e , ve ne prego, lasciatemi dire, che mi è sembrato un brutto libro. Senza nessuna empatia, personaggi di carta (straccia) senza il minimo spessore, Storie e situazione trite e ritrite, da pessima televisione o pessima pseudoletteratura o pessimo cinema, gelidamente e arruffatamente descritte, senza nessuna capcità di trasmutare una infinita serie di stereotipi in qualcosa di simile all’arte, o alla poesia o alla letteratura. Linguaggio risaputo, banalità spacciata per “realtà”. Ma questo tipo di scritttori , mi domando, leggono i grandi contemporanei? Con la necessaria umiltà e l’ attenzione dovuta? Non sembra. Non sembra.

  4. A supporto del post ecco il booktrailer di Silvia Avallone “Acciaio”
    http://www.youtube.com/watch?v=fVCoqV_Du3I

  5. camilla scrive:

    Tanto per convincere chi non legge mai niente. E ha bisogno di immagini pubblicitarie. alla faccia della letteratura.

  6. camilla scrive:

    E sono anche riuscita a finire “canale Mussolini”, di Pennacchi. E , per conto mio, siamo alle solite : per molti scrittori italiani ogni tragenda finisce in tragicommedia, possibilmente troppo condita , colante eccessi di “grasso” beota, di scivoloni dialettali orecchiati e inutimente , instancabilmente riproposti, di quel crogiularsi nelle proprie miserie morali e intellettuali, facendone sempre dei gagliardetti facili e ordinari, sempre ancora e sempre, il tutto affastellato nella FAMIGLIA, nella saga di NOIALTRI.Che noia. Un libro ammiccante al peggio di ognuno di noi spacciato per qualcosa che non si sa cosa dovrebbe essere, autenticità? Epica? Ma dove?? Letteratura? Un libro orrendo.

  7. lorenzo scrive:

    “acciaio” della Avallone è davvero pessimo, ma anche Pennacchi non scherza, la cura del linguaggio l’ho trovato poco curata.

Lascia un commento

© Tutti i diritti riservati - Fair Media Shuttle Srl - P.Iva 05136530960 - Privacy