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- Titolo: Vita e destino
- Autore: Vasilij Grossman
- Editore: Adelphi
- ISBN: 9788845923401
- Pagine: 1024
- Prezzo: 34,00 Euro
Anche i lettori più accaniti potrebbero spaventarsi di fronte alla mole di questo romanzo, ma la scrittura potente di Vasilij Grossman vi trascinerà nei lager e nei bunker di Stalingrado e non riuscirete più a uscirne. Spesso il termine capolavoro viene usato a sproposito per qualsiasi bestseller di ultima uscita e solo quando ci si trova di fronte a un vero capolavoro si capisce il senso del termine.
Un libro che ancor prima della storia che racconta ha una sua propria storia. Infatti il manoscritto fu sequestrato per il suo contenuto pericoloso nel 1961 dagli agenti del KGB, ma fortunatamente due copie furono consegnate dall’autore a due amici fidati, che solo molti anni dopo riusciranno a darlo alle stampe.
Il romanzo doveva sparire dalla circolazione perchè è una bruciante riflessione sul male che afferma la libertà come massimo valore umano. La trama affronta la vita di diversi personaggi sullo sfondo della II guerra mondiale, lungo il fronte russo dove l’Armata Rossa si scontra con le forze tedesche e italiane. Un libro bellissimo e terribile allo stesso tempo, in cui la storia individuale delle persone si confonde con la grande Storia.
Vasilij Grossman (Berdičev, 1905 – Mosca, 1964) di origini ebraiche aderisce al regime sovietico fino alla Seconda guerra mondiale, facendo anche il corrispondente dal fronte. Dopo la campagna antisemita dell’Unione Sovietica manifesta il suo dissidio e cade in disgrazia e non riuscirà mai a vedere la pubblicazione della sua opera più importante.
Quando un uomo muore le stelle nel cielo notturno si sono smorzate, la Via Lattea è scomparsa, s’è spento il sole, si sono spente milioni di foglie, anche il vento è cessato, i fiori hanno perso colori e profumo, è sparito il pane, l’acqua, il freddo e il caldo dell’aria. L’universo che esisteva nell’uomo ha cessato di esistere. Questo universo assomigliava straordinariamente all’altro, l’unico, che esiste al di fuori degli uomini. Questo universo assomigliava straordinariamente a quello che continua a riflettersi in milioni di teste vive. Ma questo universo era particolare per il fatto che in esso c’era qualcosa che distingueva il rumore del suo oceano, il profumo dei suoi fiori, lo stormire delle sue foglie, le sfumature dei suoi graniti, le tristezze dei suoi campi d’autunno, da ciascuno di quelli che sono esistiti ed esistono in ogni individuo. La libertà consiste nell’irripetibilità, nella unicità dell’anima di ogni singola vita.


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