Vauro Senesi è conosciuto soprattutto come Vauro, la firma che troviamo nelle più famose vignette satiriche italiane. Vauro ha accompagnato il programma televisivo Annozero ed ha pubblicato le sue vignette non solo su molti quotidiani ma anche in volumi che hanno avuto un grande successo. La sua satira politica è infatti apprezzata ed ammirata da tutti.

Vauro Senesi però non è solo un vignettista e non è solo uno scrittore satirico, Vauro è un giornalista che è stato inviato in Afghanistan, in Palestina, in Sierra Leone, nel Sudan e in Iraq, luoghi dai quali sono nati molti reportage di grande impatto. La sua esperienza in giro per il mondo ha affinato inoltre le sue doti narrative. Per la casa editrice Piemme Vauro Senesi ha realizzato infatti dei romanzi davvero intensi che meritano tutta la nostra attenzione come questo suo ultimo romanzo dal titolo “Il respiro del cane”, un romanzo in realtà autobiografico che ci aiuta forse a comprendere meglio la figura e la vita di Vauro Senesi ma che ci aiuta anche a capire come funziona davvero il mondo fuori da questa culla di sicurezza in cui ogni giorno viviamo.

Vauro deve essere operato. Niente di grave, si tratta di una semplice operazione di routine. Nonostante le parole tranquillizzanti dei medici Vauro non riesce affatto ad essere tranquillo e i dubbi sulle sue reali condizioni iniziano a circolare vorticosamente nella sua mente. Ad un tratto un rumore, il cigolio della sedia a rotelle, trasporta Vauro indietro nel tempo alla ricerca dei tratti più salienti del suo passato, alla scoperta di ogni angolo e di ogni sapore della sua memoria.

Vauro ripercorre l’infanzia, le prime inquietudini d’amore e di passione, l’adolescenza ma sono soprattutto i ricordi delle guerre che ha visto con i suoi occhi, delle baraccopoli e della povertà, dei volti spaventati e delle scene drammatiche ma anche dei sorrisi, delle lacrime, delle risate ad offrire una melodia di emozioni discordanti e variopinte, un quadro intenso e profondo come solo la vita stessa riesce ad essere.

Camilla Biagini