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J.A.S.T. BLOG TOUR – QUARTA TAPPA – La scrittura collettiva

Le novità hanno un fascino a cui difficilmente noi di Libriblog possiamo resistere. Per questo motivo abbiamo aderito immediatamente alla proposta di Jacopo De Michelis, illuminato editor di Marsilio: ospitare sul nostro portale la quarta tappa del Blog Tour dedicato a “J.A.S.T”, romanzo collettivo anzi, per dirla come gli autori, “il primo serial tv su carta“, scritto a sei mani da Lorenza Ghinelli (rivelazione italiana alla recente Fiera del Libro di Francoforte), Simone Sarasso (uno dei più talentuosi autori noir della nuova generazione) e Daniele Rudoni(fumettista che lavora per Sergio Bonelli e Marvel America).

Il fenomeno dei Blog Tour, non un tradizionale giro promozionale dove lo scrittore presenta il libro ogni giorno in una città diversa, ma ogni giorno per un certo periodo su un blog diverso apparirà un post in cui si parlerà del libro, è una cosa inedita in Italia ma che ha un certo corso in altri paesi, come per esempio gli Stati Uniti. Per questo siamo felici di essere tra i pionieri, insieme ad altri 14 blog, di questo nuovo fenomeno della rete. Abbiamo chiesto a Lorenza Ghinelli di parlarci un pò del fenomeno della scrittura collettiva. Ecco cosa ci ha risposto.

Buona lettura, pardon, buona visione.

I pro e i contro della scrittura collettiva.

Lorenza Ghinelli in una foto tratta dal suo blog personale: http://lorenzaghinelli.blogspot.com/

L’unico effetto collaterale devastante è ai danni del proprio ego! La scrittura collettiva è un’opportunità unica per mettersi veramente in discussione. Gli scrittori sono ossessionati dal proprio stile e spesso si convincono in maniera ottusa che il proprio modo di dire le cose sia il migliore. Scrivendo assieme questa convinzione viene smantellata a beneficio del prodotto finale. Per quel che mi riguarda scrivere con Simone e Daniele è stata una curiosissima e gratificante esperienza formativa. Ho visto il mio stile asciugarsi e divenire più diretto, incisivo. Ho compreso meglio l’importanza della sintesi. Ed è stato il passo essenziale per iniziare a sceneggiare.

Qual è stata la genesi del vostro romanzo?

Era da un po’ di tempo che mi interessavo alle speculazioni e alle campagne del terrore intraprese dalle lobby farmaceutiche, ma la cosa restava lì. Leggevo, pensavo. E continuavo a dedicarmi alla narrativa nella forma che mi è più congeniale, ossia quella legata al noir e all’horror.  Poi un giorno Simone se ne esce con un: ‘Proviamo a scrivere un libro?’. E le mie ossessioni sono confluite assieme a quelle di Simone e Daniele in un progetto comune. Sapevamo esattamente cosa volevamo dire, e ognuno aveva i tasselli che mancavano all’altro. Abbiamo fatto tantissima ricerca. Ci siamo sporcati le mani: io avevo Aisha, questo personaggio pazzesco, questa donna abrasiva che non conosce la parola pace. Volevo raccontare le sue origini afghane, i suoi strappi, la sua resilienza dalle forme imprevedibili e inquietanti, il suo reclutamento in uno dei sevizi segreti più importanti del mondo. Simone e Daniele avevano loro personaggi e loro ossessioni. I protagonisti che abbiamo creato, o a cui semplicemente abbiamo dato voce, sono fra loro diversissimi, assolutamente autentici e dalle spiccatissime personalità, abbiamo trovato per loro uno scopo comune e alla fine ce li siamo presentati. Ve lo immaginate? Credo politici, religiosi ed etici completamente diversi a servizio di altrettanto diversi servizi segreti. Ma tutti ambiscono a mettere mano sullo stesso medesimo documento…  Il risultato? J.A.S.T.

Cosa ne pensi degli altri esperimenti di scrittura collettiva in Italia (Wu Ming, Babette Factory, Lucarelli – Camilleri, etc)?

Sono stati essenziali. Gli esperimenti di scrittura collettiva rappresentano una possibilità di confronto e dibattimento politico e culturale a tutto tondo. Non significa servire unicamente un proprio progetto, si tratta di pensarlo assieme, di coltivarlo, di porsi continuamente domande e cercare assieme le soluzioni. Va da sé che le tematiche che ci si trova ad affrontare sono di interesse comune e di forte rilevanza sociale. È un modo neanche tanto velato di fare politica. E i nomi che avete citato ne sono un esempio brillante.

Quali sono, secondo te, le ppotenzialità della scrittura collettiva in rete?

Raggiungere più gente possibile con cui comunicare e confrontarsi permette di acquisire maggiore coscienza dei temi trattati, avere più possibilità di entrare in contatto con modalità estremamente diverse dalle nostre e di scoprirle non estranee. L’informazione, quella autentica, passa senz’altro attraverso questi strumenti. Oggi più che mai. Credo che la parola chiave sia ‘costruzione di significato’. Si cercano assieme strade possibili e nuovi linguaggi, e la scrittura collettiva legata alla rete è per natura polisemica, dinamica e attiva. E si ritorna alla politica…

Tappa precedente: L’angolo nero

Tappa successiva: Corpi freddi

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8 Risposte a “J.A.S.T. BLOG TOUR – QUARTA TAPPA – La scrittura collettiva”

  1. Elisabetta scrive:

    Che bell’idea di promozione. Quando uscirà il libro?

  2. Giancarlo Ferrante scrive:

    Speriamo sia meglio della Babette Factory e avvincente come “54″ di Wu Ming.
    Comunque me lo regalerò per il mio compleanno.

    Gianfe.

  3. Laura Serra scrive:

    Ho letto la segnalazione della Lipperini su Repubblica. Mi fido al 100% dei suoi consigli. Aspetterò che il libro arrivi pure nel mio paesino dell’entroterra calabro.
    Quando uscirà il libro della Ghinelli?

  4. Laura Serra scrive:

    Dimenticavo…adesso che vi ho scoperto non vi mollo più. Corro a diventare vostra fan su Facebook

    Laura

  5. Elisa R. scrive:

    Bella iniziativa! In questo modo hai anche la possibilità di conoscere nuovi blog che parlano di libri. Comunque, il libro è già uscito in libreria. Io l’ho comprato appena ho letto la segnalazione su Carmilla on line.

  6. Luigi scrive:

    Bell’idea per la promozione di un libro quella del blog tour ! Mi avete incuriosito abbastanza da comprare il libro al prossimo giro in libreria !

  7. [...] Terza tappa – 22 ottobre – http://angolonero.blogosfere.it Quarta tappa – 23 ottobre – http://libriblog.com/ Quinta tappa – 24 ottobre – http://corpifreddi.blogspot.com/ Sesta tappa – 25 ottobre – [...]

  8. girotrailibri scrive:

    Progetto veramente interessante, sicuramente qualcosa che suscita non poca curiosità. cercherò di leggere il libro al più presto e di consigliarlo ai lettori del mio blog.

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