Recensioni e commenti sui migliori libri

La classifica dei libri più venduti – 13 dicembre 2010

Come di consueto la redazione di Libriblog vi segnala ogni lunedì la classifica dei libri più venduti pubblicata dall’inserto Tutto Libri de “La Stampa” che nell’ultima uscita (in edicola sabato 11 dicembre), causa festa dell’Immacolata, ha scelto di dedicare una speciale classifica ai libri più venduti negli  ultimi tre  mesi, ovvero dal rientro delle vacanze fino a circa un mese prima di Natale.

Ecco cosa ne è emerso: che nonostante la recentissima uscita le copie vendute da Umberto Eco con la sua ultima fatica “Il cimitero di Praga” lo assestano fra i titoli più redditizi del 2010 seguito da “La caduta dei Giganti” di Ken Follett, uno dei best sellers stranieri di sicuro fra i più regalati questo Natale, e dal solito Camilleri con “Il sorriso di Angelica”.

Incredibilmente a due anni dalla pubblicazione “La solitudine dei numeri primi” resta uno dei libri più amati dal pubblico italiano.

  1. Il Cimitero di Praga (Umberto Eco, Bompiani)
  2. La Caduta dei Giganti (Ken Follett, Mondadori)
  3. Il sorriso di Angelica (Andrea Camilleri, Sellerio)
  4. La solitudine dei numeri primi (Paolo Giordano, Mondadori)
  5. Io e te (Niccolò Ammaniti, Einaudi)
  6. Accabadora (Michela Murgia, Einaudi)
  7. Mangia, prega, ama (Gilbert, Rizzoli)
  8. Le ricette di casa Clerici (Antonella Clerici, Rizzoli)
  9. Cotto e mangiato (Benedetta Parodi, Vallardi)
  10. Le Valchirie (Paolo Coelho, Bompiani)
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2 Risposte a “La classifica dei libri più venduti – 13 dicembre 2010”

  1. maurizio scrive:

    In quel “incredibilmente” riferito a Giordano, non si tiene per nulla conto del fatto che circa un anno fa è uscita l’edizione economica e due mesi fa il film tratto dal romanzo. Le parole sono cose, diamogli il giusto valore.

  2. franco scrive:

    Un romanzo triste ma nello stesso tempo reale,certo preferisco non essere un numero primo nella vita, che puo essere cosi incredibilmente dolorosa. E pensare che me l’ha consigliato un’amico era cosi tanto entusiasta.Non capisco alle volte come può un libro del genere avere riconoscimenti come premio Strega e premio Campiello opera prima.boh!

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