Un libro edito da Feltrinelli dedicato a Josè Saramago, lo scrittore premio Nobel recentemente scomparso, uscirà in libreria a ottobre 2010. Si intitolerà “L’ultimo quaderno” e raccoglie i commenti di José Saramago sulle vicende politiche e letterarie internazionali. Saramago è sempre stato un acuto osservatore della realtà. Iscrittosi clandestinamente al Partito comunista nel 1969, nel periodo in cui il Portogallo era retto dal regime dittatoriale di Salazar, ha sempre accompagnato alla propria attività poetica e letteraria la chiarezza del proprio impegno politico. È noto anche per le sue posizioni marcatamente anticlericali, che lo hanno visto al centro di aspre polemiche in patria, tanto da indurlo ad andare a vivere alle Canarie.
Con l’avvento del digitale, Saramago non si è fatto cogliere di sorpresa e non ha mostrato diffidenza o antipatie nei confronti delle nuove tecnologie, cavalcando invece anche le nuove opportunità offerte dal web. A quasi novant’anni Saramago ha aperto un blog, con cui ha mantenuto un rapporto diretto con i lettori e ha commentato l’attualità politica e letteraria internazionale, testi che rispecchiano il suo lungo percorso ideologico. Si spazia dalle riflessioni sul futuro del pianeta ai propositi per il nuovo millennio, da temi “globali” come la questione degli indios al panico da pandemia per la cosiddetta “suina”, il Chiapas, Israele, il razzismo nella Francia di Sarkozy, la tragedia dell’Aquila e il grido levato contro l’accanimento del fato, che Saramago ritrova in una canzone di Jaques Brel (“Pourquoi moi? Pourquoi maintenant?”), o ancora il laicismo come unica arma nei confronti delle ingerenze della chiesa cattolica nel nostro quotidiano.
Non può mancare, ovviamente, Berlusconi, il quale merita alcune pagine tutte per sé. Una questione che viene affrontata come una vera deriva sociale e politica del nostro paese.
Saramago aveva esordito in Italia proprio con due libri pubblicati da Feltrinelli, Memoriale del convento nel 1984 e L’anno della morte di Ricardo Reis un anno dopo. Ultimamente è tornato al catalogo Feltrinelli con il nuovo romanzo Caino e la riproposta di tutte le sue opere in Universale Economica.




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La lettura del Vangelo di Saramagoi è assai piacevole e utile specialmente per coloro i quali non amano e/o non vogliono aderire a verità,soprattutto di ordine religioso, assolute, calate dall’alto e, come tali, inamovibili ed eterne. L’interpretazione che dà Saramago del Vangelo è chiaramente non ortodossa, ma non per questo meno interessante: in particolare perché aiuta a riflettere, a pensare che verità assolute che impregnano di sé l’animo delle persone impadronendosene, spesso sono foriere del desiderio, da parte di coloro che se ne fanno convinti assertori, di imporle agli altri, nella convinzione di condurli sulla retta via. Da qui può nascere l’intolleranza e anche la violenza, categorie contro cui l’autore si scaglia e che rifiuta con forza e determinazione per il male che arrecano alla società
tutta, con il grave ostacolo che inevitabilmente oppongono al progresso e alla civile convivenza.
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