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L’ultimo esorcista

L’ultimo esorcista

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Padre Gabriele Amorth è un nome ormai famoso nel mondo della Chiesa Cattolica. Si tratta infatti dell’esorcista più autorevole che vi sia in circolazione, un uomo che nella sua vita ha praticato ben 160.000 esorcismi.

Padre Gabriele Amorth ha oggi 86 anni e ha passato la sua vita a lottare contro Satana, conto il male che si può impossessare dell’uomo e che senza il suo aiuto non potrebbe essere sconfitto. In questo libro scritto insieme a Paolo Rodari dal titolo “L’ultimo esorcista” edito dalla casa editrice Piemme Padre Gabriele Amorth ci racconta la sua storia e alcuni dei casi più importanti di esorcismo che ha praticato arrivando a svelarci dei segreti davvero importanti, arrivando a farci comprendere quanto le radici di Satana siano purtroppo radicate nel mondo in cui viviamo e quanto Satana abbia a che fare con alcuni dei casi di cronaca che negli ultimi anni hanno attirato sempre più la nostra attenzione.

Padre Gabriele Amorth ci racconta infatti che Satana abita anche nelle stanze del Vaticano, che proprio Satana e le sette sataniche hanno a che vedere con la scomparsa di Emanuela Orlandi e con omicidi come quello della suora di Chiavenna o quello commesso da Erika e Omar.

Padre Gabriele Amorth ci racconta che le radici di Satana nel nostro mondo sono anno dopo anno sempre più profonde, radici che arrivano a minacciare la vita anche delle persone più giovani, di coloro cioè che dovrebbero essere il nostro futuro, ma ci racconta anche che questa potrebbe davvero essere la battaglia finale, che questa lotta che da sempre cerchiamo di combattere e che sembra destinata a non finire mai potrebbe invece trovare una sua conclusione. Padre Gabriele Amorth ci racconta però anche che nonostante questo la Chiesa oggi sembra aver perso interesse per il demonio, sembra non credere più alla sua reale esistenza scambiandolo come mero simbolo del male. Ecco perché Padre Gabriele Amorth è rimasto uno degli ultimi esorcisti, non ne vengono infatti più nominati e non ci sono più giovani preti che abbiano il desiderio di imparare queste antiche pratiche che invece sarebbe importante riuscire a tramandare alle generazioni successive.

“È ovvio che io non sono l’ultimo esorcista rimasto in questo mondo. Dopo di me altri ce ne saranno e già ce ne sono, anche di giovani. Ma nel mondo siamo in così pochi che ognuno di noi nella sua battaglia quotidiana si sente inevitabilmente come se fosse l’ultimo, l’ultimo esorcista chiamato a combattere contro il grande nemico, il principe di questo mondo, Satana. La Chiesa, ancora oggi, fa poco per formare nuove leve di esorcisti. Poco fanno i vescovi. È questo il mio cruccio ed è per questo motivo che ho accettato che il libro uscisse con questo titolo”

Ma come avvengono nello specifico gli esorcismi? Padre Gabriele Amorth racconta che niente viene mai lasciato al caso e che non tutti coloro che chiedono il suo aiuto vengono ascoltati. Prima infatti Padre Gabriele Amorth deve avere sotto mano le cartelle cliniche dei presunti indemoniati che devono anche sottoporsi ad esami specifici, ci sono infatti persone che credono di essere possedute dal demonio e che invece hanno dei problemi psichiatrici che non possono certo essere curati da un prete. Una volta deciso che si tratta di un vero indemoniato Padre Gabriele Amorth indossa una stola viola molto più lunga di quella solitamente indossata per la messa, una stola ideale per tranquillizzare l’indemoniato, e porta con sé un libro con le formule in latino, l’acqua benedetta e un crocifisso con l’immagine di San Benedetto. Armato di questi semplici ma efficaci strumenti Padre Gabriele Amorth si mette all’opera ma non dobbiamo credere che la lotta sia semplice né che sia veloce. Spesso per riuscire a stanare Satana ci vogliono addirittura anni di sedute, una lotta ardua ed estenuante quindi che quando vede vincere il bene si trasforma in una fatica da dimenticare all’istante vista la gioia che ne consegue.

“La battaglia dura ore. E non si conclude quasi mai con la liberazione. Per liberare un posseduto ci vogliono anni. Tanti anni. Satana è difficile da sconfiggere. Spesso si nasconde. Si cela. Cerca di non farsi trovare. L’esorcista deve stanarlo. Deve obbligarlo a rivelargli il suo nome. E poi, nel nome di Cristo, deve obbligarlo a uscire. Satana si difende con tutti i mezzi. L’esorcista si fa aiutare da dei collaboratori incaricati di tenere fermo il posseduto. Nessuno di questi può parlare col posseduto. Se lo facessero, Satana ne approfitterebbe per attaccarli. L’unico che può parlare col posseduto è l’esorcista. Questi non dialoga con Satana. Semplicemente gli rivolge degli ordini. Se dialogasse con lui, Satana lo confonderebbe fino a sconfiggerlo.”

Ricordiamo che la casa editrice Piemme ha pubblicato di Padre Gabriele Amorth anche “Memorie di un esorcista”.

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