
Don Gallo (foto tratta da Wikipedia)
Don Gallo se ne va: “Mai più un libro con Mondadori” è la promessa del prete di strada dopo la bufera che ha investito la nota casa editrice legata al premier Silvio Berlusconi.
Evasione del fisco e alla legge “ad aziendam”: Don Gallo insomma non ci sta e, attraverso le pagine del quotidiano La Repubblica, ha dichiarato di non voler più pubblicare libri con Mondadori.
Il religioso , che con Mondadori aveva pubblicato due libri “Angelicamente anarchico” e “Così in terra come in cielo” è il primo autore della scuderia di Segrate a dichiarare pubblicamente che, dopo i dubbi e le accuse fatte al gruppo editoriale, non firmerà più libri editi da loro.
La Mondadori sembra abbia evaso il fisco per svariati milioni di euro (sembra ne abbia pagati 8,6 milioni a fronte di un debito di 350 milioni dovuti) e molti dei suoi autori sembra si stiano ponendo un problema etico. Il primo a riflettere sulla questione è stato ,qualche giorno fa, sempre dalle pagine di La Repubblica, il teologo Vito Mancuso, che prossimo proprio alla pubblicazione di un nuovo volume edito da Mondadori, si è chiesto con una lettera aperta se fosse giusto o no continuare a pubblicare con il gruppo editoriale. Un gruppo che, in ogni caso, garantisce qualità eccellente nel lavoro. Ma che stavolta è protagonista non per bei titoli o firme importanti, ma per una brutta pagina di evasione fiscale. Vito Mancuso spera che il gruppo dirigente in Mondadori prenda la parola per spiegare la questione.-
Don Gallo invece ha già deciso, e se ne va. Anch’egli non mette in discussione la professionalità dell’azienda di Segrate ma “non posso fare finta di niente davanti a una legge “ad aziendam” che ha messo a posto un’evasione fiscale enorme” ha dichiarato ai giornalisti.
Chissà, oltre a Vito Mancuso e Don Gallo, se altri autori prenderanno la parola sulla “questione Mondadori” che , tra l’altro ,pubblica autori che trattano temi quali corruzione e inchieste. Uno fra tutti, Roberto Saviano, che in Mondadori ha pubblicato proprio il suo Gomorra. E già, ad aprile aveva minacciato di lasciare la casa editrice dopo alcune dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi sui libri che si occupano di mafia “criticati” perché farebbero cattiva pubblicità all’Italia. Lo screzio era rientrato, ma la recente bufera in Mondadori potrebbe rappresentare lo strappo definitivo?


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In effetti ieri sul Corriere della sera c’era una pagina intera dedicata alla questione, con un lungo pezzo di Vito Mancuso e altri interventi… si toccava anche la questione Einaudi, acquisita anni fa da Mondadori
Ai primi di agosto ho partecipato ad un incontro tenuto da Don Gallo, perciò la sua decisione di lasciare la Mondadori non mi ha stupita, ma ha solo confermato la mia stima per questo prete guerriero.
nutro profonda ammirazione per persone che ,come Don Gallo,hanno il coraggio dell’onestà e dell’amore per la verità e se fossero molto più numerose le persone di questo stampo, il bene comune non sarebbe un concetto vano ,ma realizzabile nel rispetto di ogni uomo.Mi rendo conto,invece,che uomini come lui sono veramente rari.
[...] e legge ad aziendam: dopo la questione morale sollevata da Vito Mancuso e il “me ne vado” plateale di Don Gallo, che ha rinunciato a pubblicare libri con Mondadori, la querelle sulla questione della casa editrice [...]