Se vivete a Milano avrete piacevolmente scoperto da qualche giorno che nelle stazioni della metropolitana sono distribuiti gratuitamente alcuni piccoli libri.
Si tratta della bella iniziativa promossa da Subway edizioni arrivata ormai alla sua nona edizione e che ogni anno promuove un concorso per la pubblicazione di brevissimi racconti che poi vengono distribuiti gratuitamente alle fermate dei mezzi pubblici. L’iniziativa è partita da Milano, ma si è estesa velocemente anche a Roma, Bologna, Napoli, Venezia e Palermo dove nelle prossime settimane verranno distribuite le nuove pubblicazioni.
Per i vincitori del concorso di quest’anno è prevista una tiratura complessiva di 5.200.000 copie, tutte rigorosamente di carta riciclata, che saranno distribuiti da maggio a ottobre in 160 postazioni fisse rifornite due volte al giorno.
I racconti sono catalogati molto intelligentemente in base al numero di fermate in cui è possibile leggerli e spaziano tra i generi: dalla narrativa alla poesia, passando attraverso il fantapossibile. La maggior parte delle pubblicazioni vengono scelte tra gli scrittori under 35, mettendo in evidenza una nuova realtà che necessita di essere raccontata, come la crisi o il precariato.
Sono delle vere e proprie opere letterarie in miniatura, con prefazioni autorevoli (Andre Pinketts e Raul Montanari) e copertine appositamente create attraverso un concorso tra illustratori.
- Un metro ancora di Andrea Paleari: racconto metropolit’amo da 7 fermate. Un racconto ambientato in uno dei tanti cantieri aperti nella Milano dell’expo 2015, ma che ricorda il lavoro in miniera del secolo scorso.
- Hound dog di Mauro Resta: racconto oscillante da 8 fermate. Una storia che racconta la rabbia della diversità e ci interroga sulla dignità umana.
- Chiara Vanzetti di Michele Turazzi: un racconto non di genere da 9 fermate. Un’adolescente cerca di sedurre il suo giovane professore di ripetizioni.
- Sud di Andrea Paolo Massara: racconto geografico-spirituale da 6 fermate. Il sud non come luogo, ma come un’epoca da cui provare a uscire.
- La cavalleria di Matilde Quarti: racconto nonsense da 4 fermate. Linda vive da sola con la sua gatta e riceve strane telefonate.
- White water rafting di Daniele De Sillo: racconto horror-noir da 10 fermate. L’uomo occidentale cerca lo sport estremo in maniera narcisistica, ma su un fiume africano ci possono essere antichi dolori che riemergono.
- Un po’ di foschia sul kilamangiaro di Diego Zilio: racconto minimalista da 8 fermate. Ritratto impietoso di uomo che si rompe una gamba e ne fa un dramma.
- Cate-io di Matteo Cellino: racconto di narrativa da 8 fermate. Caterina è un’adolescente obesa che va a testa alta nel mondo ostile.
- Beth di Diego Tonini: racconto realistico da 5 fermate. Beth va via di casa per fare la pittrice, ma si innamora del suo coinquilino.
- Dieci secondi di Alberto Biondi: racconto frammentato da 5 secondi. Luigi sta morendo e in dieci secondi ricorda la sua vita.
- Raccolta di poesie di autori vari: 10 poesie, 1 per fermata. Il piacere di riscoprire la poesia attraverso l’opera di 8 giovani autori.
- Cronache del post-lienziamento di Alessandro Giuffrida: racconto fantapossibile da 7 Fermate. Un uomo, una donna e il lavoro in un racconto ambientato nell’Italia del futuro.
- Treno regionale 20427 di Paolo Friggè: racconto pendolare da 2-3 fermate. Solo dialoghi tra cinque personaggi che si incontrano sul treno fino a Tavazzano.
Se vi siete perso qualche libricino, non preoccupatevi lo trovate anche sul sito della casa editrice di questa bellissima iniziativa che unisce giovani autori, i viaggiatori dei mezzi pubblici e il piacere della lettura.


