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- Titolo: Il cane nero
- Autore: Rebecca Hunt
- Editore: Ponte alle Grazie
- ISBN: 9788862201605
- Pagine: 256
- Prezzo: € 16,00
È uscito da poco in tutte le librerie italiane il romanzo di esordio della scrittrice Rebecca Hunt. Il romanzo, dal titolo “Cane nero”, è stato pubblicato in Italia dalla casa editrice Ponte alle Grazie ed è stato selezionato per due importanti e prestigiosi premi letterari ossia il Galaxy National Book Award e il Guardian First Book Award.
22 luglio 1964. Winston Churchill ha 89 anni ed è sul punto di abbandonare la sua vita politica. Si sveglia nella sua casa sulle colline del Kent ma non è da solo. Una sua vecchia conoscenza, assolutamente non gradita, lo guarda in modo insistente dall’angolo della stanza. Si tratta di un cane nero di dimensioni immense.
Esther è una giovane bibliotecaria che vive un periodo di tremendo lutto. Due anni fa infatti suo marito si è suicidato. Esther decide di mettere in affitto una delle stanze della sua casetta a schiera. Il suo nuovo inquilino sarà lo stesso cane nero visto qualche ora prima da Churchill.
“La prima cosa che notò fu che il signor Chartwell era un colosso. La sua silhouette da materasso riempiva il portico e oscurava il pannello di vetro smerigliato. Mentre lei si avvicinava alla porta, le arrivò uno strano odore che si faceva man mano più intenso. Odore di qualcosa di antico che era stato conservato nell’umidità, come terriccio di una grotta…
Aprire la porta fu un trauma di straordinaria violenza, lo shock strombazzò come un clacson. Esther si appiattì contro la parete. I suoi occhi si fecero grandi come cartelloni pubblicitari, e non si mosse.
Il signor Chartwell scolpì un sorriso cordiale sulle labbra nere. «La signora Esther Hammerhans?». Tese una zampa grande come un melone. «Salve, sono venuto per la stanza.»”
Esther accetta il cane nero nella sua abitazione. Perchè? Perchè accettare nella propria casa un cane ripugnante che parla e cammina su due zampe come fosse un essere umano? Perchè il cane nero non è nient’altro se non l’incarnazione della depressione. Sono le persone malate di depressione ad invocarlo e, pur trovandolo ripugnante e invadente, non riescono più a scacciarlo.
Il cane nero si impossessa della coscienza cercando di distruggerla dall’interno ma proprio lui sembra a coloro che subiscono tutto questo l’unica compagnia possibile.
C’è un misto di odio e amore, di repulsione e attrazione, nel rapporto che si viene ad instaurare con questo animale malvagio ma forse proprio lui può aiutare a vedere il lato ironico di ogni sofferenza sospingendo il malato verso la lotta. Perchè si scopre di poter vincere questa battaglia soltanto quando si accetta fermamente di combatterla.


