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Il cavaliere d’inverno

Il cavaliere d'inverno

  • Titolo: Il cavaliere d'inverno
  • Autore: Paullina Simons
  • Editore: Bur
  • ISBN: 9788817027519
  • Pagine: € 10,90

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Il romanzo di Paullina Simons dal titolo “Il cavaliere d’inverno” è una delle storie d’amore più intense che la letteratura ci abbia mai offerto, la storia di un amore che niente può fermare, di un amore che non può essere scalfito dalle avversità, di un amore che trionferà sempre qualunque cosa accada.

Paullina Simons ha così parlato del suo romanzo: “Ho voluto raccontare la storia di un grande amore e di grandi sacrifici, del trionfo del coraggio sulla tragedia, e dell’oscurità che ha avvolto la Russia per gran parte del ventesimo secolo. Il cavaliere d’inverno parla di speranza: perché anche nei momenti più terribili è possibile una vita migliore, e nemmeno un’ideologia schiacciante può distruggere l’amore”.

Siamo nel 1941 a Leningrado. La guerra imperversa in tutta l’Europa, una guerra che sembra così distante, impossibile quasi anche da concepire in una città così bella e maestosa, in una città che porta ancora le vesti di un passato ricco di gloria. Tatiana e Dasha Metanova sono due sorelle che di questa maestosità possono solo assaporare un gusto lontano, loro infatti sono costrette a vivere in un’unica stanza con i genitori, il fratello e  persino i nonni. Una condizione di certo non proprio gradevole ma che apparirà come un lusso senza eguali quando la guerra arriverà anche da loro, quando Hitler giungerà in città e inizierà ad assediarla.

La vita cambia con l’arrivo di Hitler, tutto appare ormai incerto, precario, come se la realtà intera potesse crollare da un momento all’altro, e le certezze scompaiono dalla vista proprio come i sogni che sembrano dissolversi nel nulla. Se già prima della guerra era difficile vivere per la povera famiglia Metanov adesso di certo la situazione non è migliore. Il cibo infatti scarseggia e il freddo è sempre più pressante.

In questa condizione di assoluta disperazione ecco che Tatiana incontra l’amore.

“Era un giorno perfetto. Per cinque minuti non ci fu nessuna guerra, in quella magnifica domenica di giugno a Leningrado. Alzando gli occhi dal gelato, vide un soldato che la fissava dall’altro lato della strada. Non era una presenza insolita a Leningrado, dove era di stanza una guarnigione. La città era piena di soldati. Vederli per strada era come vedere anziane signore con le borse della spesa, o gente che faceva la fila, o birrerie. Normalmente Tatiana si sarebbe limitata a dargli una rapida occhiata, ma quel soldato la fissava con un’espressione che non aveva mai visto prima. Smise per un attimo di mangiare il gelato.
Il suo lato della strada era già immerso nell’ombra, mentre quello dove si trovava lui galleggiava nella luce del pomeriggio. Lei lo fissò e nell’attimo in cui guardò il suo viso, sentì qualcosa muoversi dentro di lei; muoversi, le sarebbe piaciuto dire, impercettibilmente, ma non era vero. Era come se il cuore pompasse sangue il doppio del normale, inonando tutto il corpo.
Battè le palpebre e il respiro si accelerò. L’immagine del soldato si sciolse sul marciapiede sotto il sole giallo pallido. “

Lui è Alexander, un affascinante ufficiale dell’Armata Rossa, un uomo determinato e sicuro di sé che però nasconde un segreto nel suo passato, qualcosa di misterioso ed inconfessabile tradito forse solo da uno strano accento nella sua voce.

Tatiana e Alexander si amano, di un amore profondo, intenso, irrazionale e la passione li travolge sempre più giorno dopo giorno. Il loro però è un amore che non può essere reso pubblico perché il segreto che Alexander porta nel suo cuore è un macigno talmente pesante che la famiglia di Tatiana non sarebbe in grado di sopportarlo, qualcosa che li trascinerebbe nella disperazione più totale. Ma l’amore, lo sappiamo bene, è destinato a trionfare, è destinato ad elevarsi eroicamente sul male del mondo, sulle sofferenze, sulle guerre, sulle tragedie di un intero popolo.

“Il cavaliere d’inverno” è il degno successore di alcuni dei più grandi capolavori della letteratura di tutti i tempi, di scrittori che arrivarono un tempo dalle stesse terre da cui arriva Paullina, di scrittori che hanno fatto la storia della letteratura e che sono parte della cultura dell’umanità intera. Sì, “Il cavaliere d’inverno” ne è il successero degno e rispettoso, un romanzo davvero eccezionale ed intenso, un romanzo d’amore ma anche un romanzo che ci aiuta a penetrare nei drammi della seconda guerra mondiale e nelle sue conseguenze.

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1 risposta a “Il cavaliere d’inverno”

  1. PAOLA DALL'AGLIO scrive:

    HO LETTO I 3 LIBRI DIVERSO TEMPO FA, MA LA MEMORIA DI QUESTO PRIMO ROMANZO NON E’ MAI SBIATITA. UN GRANDE AMORE DI QUELLI GIOVANILI CHE FANNO “MALE” NATI COSI’, CON UNO SGUARDO,DA LONTANO. DOLCISSIMO ATTRAVERSO L’INGENUITA’ DELLA PROTAGONISTA ED EPICO,VIOLENTO,TERRIFICANTE NELL’ESCURSUS DEL SOLDATO. UN MOMENTO STORICO DEVASTANTE RICORSTRUITO CON MOVIMENTI VIVI-USCITI DALLA PENNA DI CHI PROBABILMENTE HA EFFETTIVAMENTE ASCOLTATO I RACCONTI DI GUERRA. UN PERCORSO LUNGO UNA VITA,TANTO BREVE QUANTO INTENSA(PERCHE’ I PROTAGONISTI SONO DEI GIOVANI), CAPACE DI ACCOMPAGNARE IL LETTORE NEI VARI PASSAGGI VISSUTI CON LA LEGGEREZZA DI UNA BREZZA, COSICCHE’ NON CI SI ACCORGE CHE DOPO QUALCHE PAGINA CHE SI STA VIVENDO UN RICORDO. SE PROPRIO DEVO FARE UNA CRITICA, VI E’ VERSO LA FINE DEL LIBRO, UN PASSAGGIO ALLA “EROTICO WILBUR SMTIH”-COME LO DEFINISCO- CHE FRANCAMENTE ROMPE UN PO’ IL ROMANTICISMO MA CHE NON STRAVOLGE IL SENSO DELLA STORIA, ANZI E’ UN PASSAGGIO FONDAMENTALE PER LA STRUTTURA DEI PERSONAGGI IN PROIEZIONE FUTURA.
    E’ UNA LETTURA DA SPIAGGIA, DA SALOTTO,DA RELAX NELLA VASCA DA BAGNO.. INSOMMA DOVE LO SI VUOLE! E’ STORIA VERA , IN TUTTA LA SUA TRAGICITA’, DISEGNATA CON IL COLORE DELL’AMORE E DELLA SPERANZA, E DELLA LUCE DEI GIOVANI, CHE POSSONO E DEVONO VIVERE. SE C’E’ UN VOTO PER ME E’ UN OTTO TONDO TONDO TONDO.

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