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- Titolo: Infinite Jest
- Autore: David Foster Wallace
- Editore: Einaudi
- ISBN: 9788806178727
- Pagine: 1282
- Prezzo: € 27,00
David Foster Wallace, un nome che al solo sentirlo pronunciare fa nascere in noi uno smarrimento che solo l’amore spesso riesce a provocare, un nome importante nella letteratura contemporanea, uno di quegli scrittori che non sono mai solo dei semplici romanzieri ma sono sempre anche dei filosofi profondi capaci di interrogarsi su ogni dettaglio dell’esistenza.
David Foster Wallace ci ha lasciato davvero molte opere tutte degne della nostra attenzione, tutte eccezionali. Quale opera scegliere allora per parlare al pubblico di oggi? Quale tra queste opere può essere ricordate la migliore per entrare nel cuore dei lettori contemporanei? A mio avviso non potrebbe che trattarsi di “Infinite Jest”.
Non si tratta di certo di un romanzo facilmente digeribile. Basti pensare alla sua immensa mole, un romanzo infatti di oltre 1200 pagine, per comprendere che non si tratta di una lettura semplice e leggera ma questo è il vero capolavoro di David Foster Wallace.
È con questo romanzo che David Foster Wallace comprende infatti quanto importante sia una delle verità più semplici del mondo intero, il fatto cioè che ogni persona al mondo possiede una prospettiva diversa sulle cose. Il mondo è una pluralità di punti di vista, di opinioni, di sensazioni, di emozioni, non esiste una sola persona che possa essere in totale accordo con un’altra, non esistono due pensieri identici in tutto il pianeta. Su questa considerazione essenziale si basa questo suo romanzo e su di essa si baseranno poi anche tutte le sue restanti opere. Ed ecco allora che un romanzo diventa un universo aperto che potrebbe anche non chiudersi mai, un infinità che va oltre alle sue stesse pagine, che va oltre a quella rigida copertina.
Perché possiamo affermare con assoluta certezza che si tratta di un romanzo davvero attuale? Perché in “Infinite Jest” David Foster Wallace cerca di mettere in evidenza i mille diversi aspetti di un’epoca dominata dall’intrattenimento e dalla dipendenza, un’epoca che è quindi proprio la nostra, un’epoca in cui le menti sono assoggettate a queste due incontrastate regine e sembra non esserci spazio per niente altro.
La vita quotidiana è dominata in questo romanzo dalla televisione, dall’intrattenimento, dalle pubblicità, dalle merci e dalla mercificazione per non parlare poi dell’abuso di droghe in cui tutti ormai sono caduti per cercare di sopportare la noia della loro esistenza e la disperazione in cui ognuno di noi vive: non vi sembra questo il ritratto perfetto della nostra società malata? Ad un tratto un film misterioso che prende proprio il titolo di “Infinte Jest” arriva sul mercato e cambia il mondo intero. Questo film ha un effetto ipnotico talmente tanto potente da rendere il pubblico completamente soggiogato alle immagini che scorrono sullo schermo. Nessuno prova più alcun desiderio se non appunto quello di guardare il film all’infinito sino alla morte, è questa adesso la nuova droga.



Da leggere…spero presto!