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- Titolo: Mille splendidi soli
- Autore: Khaled Hosseini
- Editore: Piemme
- ISBN: 9788838487033
- Pagine: 432
- Prezzo: € 18,50
Se «Il cacciatore di aquiloni» era una storia al maschile, «Mille splendidi soli», secondo romanzo del vendutissimo Khaled Hosseini (almeno 7 milioni di lettori nel mondo), parla di due donne molto diverse, Mariam e Laila.
Le atmosfere sono le solite: stessa ambientazione, stesse vie polverose di Kabul, le stoffe colorate e il riso in tavola, le risate dei bambini che vanno a scuola e le chiacchiere tra adulti in tempo di pace. Poi la stessa guerra seguita al colpo di stato di Daud Khan, l’invasione sovietica (1979), le lotte civili dei Signori della Guerra, tra cui i Talebani (1992). Dunque le violenze su donne e bambini indifesi, sui civili affamati. Le case sventrate, la povertà, l’annientamento della società civile e della speranza di una vita normale. L’esilio. Ciononostante, l’amore che sboccia e si rafforza anche se intorno non c’è più traccia di quello che è stato. Famiglie distrutte, legami segnati dai sibili dei razzi.
Tutto parte da Herat nel 1959, dove nasce Mariam, figlia illegittima di una serva e di un ricco mercante, relegata a vivere in una baracca con la madre che continuamente le ricorda la sua colpa chiamandola harami, «bastarda». Per lei la vita ha in serbo solo dolore, un marito brutale, l’assenza di amicizie. Ma anche Laila. Nata nel 1978 mentre Kabul viene invasa dai Russi, figlia di un intellettuale, bionda, bella, colta, dopo un’infanzia trascorsa tra gli insegnamenti del padre e le marachelle con l’amico del cuore Tariq, che ha perso una gamba su una mina, non va incontro alla sorte brillante che la sua condizione sembrava presagire. Anche lei, crescendo, trova un destino di sofferenza e in Mariam l’unica luce nel buio della speranza.
C’è tutto l’Afghanistan dentro questa storia fatta di donne, il suo fascino e la sua crudeltà. Ma non è solo una storia. Leggere Hosseini vuol dire scaldarsi ai «mille splendidi soli» di Kabul, come recita una poesia del XVII secolo, vivere dentro i personaggi che crea, vedere con i loro occhi la devastazione, sentire con il loro cuore l’amore, credere insieme a loro in un futuro migliore. Senza guerra. Nella pace fronzuta di un tranquillo villaggio sulle colline.
Recensioni della Stampa:
-
Mille splendidi soli, attraverso Mariam, Laila, Aziza canta gli ultimi 50 anni per noi misteriosi di un intero paese tormentato, spiaccicato dalla storia.
18/05/2007Repubblica



già letto….devo dire molto meglio del cacciatore di aquiloni
penso sia triste……
Lo sto leggendo in questo periodo
bellissimo …anzi splendidi entrambi………..
bellissimo……..
Meraviglioso…è da leggere
l’ho letto anni fa bello non bellissimo ,molto meglio il primo
bellissimo.
Letto, molto bello.
…veramente bello!!!
libro fantastico…….
BELLISSIMO
molto interessante, da leggere