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- Titolo: Venezia, passione e potere
- Autore: Riccardo Calimani
- Editore: Mondadori
- ISBN: 9788804595366
- Pagine: 315
- Prezzo: € 19,50
Lo scrittore veneziano Riccardo Calimani torna in libreria con un nuovo interessante titolo, “Venezia, passione e potere”, che apparentemente è il seguito del precedente “Il mercante di Venezia” pubblicato nel 2008. Scrittore di successo, i suoi precedenti libri hanno conquistato i lettori e lo hanno premiato con importanti riconoscimenti letterari: “Ebrei eterni inquieti”, “Passioni e tragedia”, “Non è facile essere ebreo” e “L’inquisizione a Venezia”, sono soltanto i più recenti.
Anche questa volta, lo scrittore ripropone tematiche a lui care: se “Il mercante di Venezia”, in particolare, era ambientato a Venezia nel periodo del Rinascimento ed aveva come protagonista un gruppo di ebrei, anche “Venezia, passione e potere” ha come protagonisti ebrei e veneziani.
Venezia è di nuovo la città principale nella quale si svolgono la maggior parte degli eventi. Cambia, invece, il periodo storico, questa volta compreso tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento.
L’Italia, in particolare, è impegnata nella battaglia di Lepanto che vedeva opposte nel Mediterraneo le flotte della Lega Santa e quella Ottomana, intenzionata ad ampliare non solo il suo territorio ma anche la cultura e la religione musulmana.
Protagonista del romanzo è un giovane veneziano, Marco Barbarigo, appartenente ad una delle famiglie più importanti di Venezia. Affascinante e di bell’aspetto, Marco intraprende diverse relazioni intime: con sua cugina Flaminia Corner, che lo ama profondamente; con Bianca Mocenigo e con la sua intraprendente domestica Mariella. La sua vita procede in modo felice e spensierato: le sue tre donne, la passione e l’amore gli riempiono le giornate, tanto che Marco non si rende subito conto della minaccia in arrivo dal mare.
Ben presto, però, anche Venezia, che in quel periodo attraversava uno dei suoi momenti migliori, decide di dare il suo contributo nella lotta contro i Turchi alleandosi con la Lega Santa. Avuta la notizia, Marco non ci pensa due volte ad imbarcarsi: ammaliato dal prestigio, dal potere e sicuro del facile e ovvio esito della battaglia, non presta ascolto ai suggerimenti e ai preziosi consigli del vecchio amico Giuseppe Loredan, il quale cerca di prepararlo al peggio. La battaglia, infatti, si mostra più complicata del previsto e Marco, imbarcato su una delle navi in prima linea, sopravvive per miracolo all’attacco della flotta ottomana. Giunto a Istambul, la sua unica salvezza è rappresentata dalle lettere affidategli a Venezia da Ester Conegliano, una donna israelita, anziana e misteriosa, che abita nel ghetto della città italiana.
A Venezia intanto, le tre donne di Marco hanno ormai partorito i suoi tre figli e si preparano a contrarre matrimoni riparatori, insicure circa la sorte del loro amato e del loro futuro. L’unico che sembra aver fiducia nel ritorno di Marco a Venezia è Dodo, il suo fedele cane che, proprio come il leggendario Argo, attende paziente il ritorno del suo padrone. La città si trova a dover affrontare anche un’altra importante battaglia: la peste.
Il mondo, quindi, continua ad andare avanti, nel bene e nel male, rimescolando le carte del destino e mostrando all’orizzonte nuovi incontri e amori.


