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“La fine della crescita”: il nuovo saggio di Ugo Bardi sul declino demografico e le radici dell’immigrazione

05/05/2026

“La fine della crescita”: il nuovo saggio di Ugo Bardi sul declino demografico e le radici dell’immigrazione

Ugo Bardi: “La Fine della Crescita della Popolazione” – Il nuovo libro che spiega il declino della popolazione Occidentale e le ragioni dello squilibrio demografico che causa l'immigrazione

Firenze, 28 aprile 2026 - Per la prima volta nella storia documentata, la popolazione mondiale sta per smettere di crescere.

Lo racconta il nuovo rapporto del Club di Roma “La Fine della Crescita della Popolazione”, di Ugo Bardi, ora disponibile in italiano su Amazon.it.

Un’analisi rigorosa e interdisciplinare sull’imminente inversione di tendenza della crescita della popolazione mondiale, che segna la fine di un’era iniziata migliaia di anni fa.

Il calo della fertilità umana sta già causando un generale declino della popolazione in quasi tutti i paesi industrializzati.

L’immigrazione ha temporaneamente compensato il calo demografico in paesi come l’Italia, ma non rappresenta una soluzione duratura, e le migrazioni di massa rischiano di generare tensioni sociali e politiche se non gestite con lungimiranza.

Questa situazione è destinata a perdurare finché i paesi ancora in crescita, soprattutto quelli dell’Africa Sub-Sahariana, non entreranno anche loro in una fase di declino demografico nei prossimi decenni.

Ugo Bardi è stato docente presso l’Università di Firenze, oggi afferisce al Consorzio Interuniversitario INSTM, Membro del Comitato Esecutivo del Club di Roma e della World Academy of Art and Sciences.

È autore di opere di riferimento come The Limits to Growth Revisited e The Seneca Effect, dove combina modelli di dinamica dei sistemi, dati storici, casi studio e analisi scientifiche per spiegare le cause profonde dei cambiamenti globali in corso.

Tra i principali fattori esaminati all’interno del saggio “La fine della crescita della Popolazione” ci sono:

  • il ruolo dell’inquinamento chimico nella riduzione della fertilità maschile e femminile;
  • i limiti delle risorse e l’impatto ambientale di una popolazione ancora in crescita lenta;
  • le conseguenze sociali ed economiche del rapido invecchiamento della popolazione e del calo demografico;
  • le lezioni della storia: dall’antica Roma alla Cina della politica del figlio unico, dall’Irlanda della Grande Carestia al Giappone di oggi;
  • le ragioni delle migrazioni in atto dai paesi ancora in crescita demografica verso quelli in declino.

Attraverso uno stile rigoroso ma accessibile e a tratti ironico, Bardi invita a non drammatizzare il fenomeno, ma a prepararsi con saggezza.

Il calo demografico non è necessariamente una catastrofe: può alleggerire la pressione sulle risorse in esaurimento e su un ecosistema sovraccarico, offrendo l’opportunità di ripensare modelli economici e sociali basati sulla crescita infinita.

Il volume include le prefazioni di voci autorevoli: Gianfranco Bologna (Presidente onorario della Comunità Scientifica del WWF Italia), Silvia Zimmermann del Castillo e Paul Shrivastava (Copresidenti del Club di Roma), e Carlos Alvarez Pereira (Segretario Generale del Club di Roma).

“La Fine della Crescita della Popolazione” è un invito a comprendere le dinamiche reali della nostra specie su un pianeta finito e a gestire con intelligenza questa transizione storica, inclusi i delicati equilibri migratori che ne derivano.

Disponibile su Amazon in versione cartacea ed ebook.

Per interviste e presentazioni:

Ugo Bardi

E-mail: [email protected]

Telefono: +39 348 1321331

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Il Club di Roma, fondato nel 1968, è un’organizzazione internazionale che riunisce scienziati, economisti e personalità pubbliche per affrontare le sfide globali dell’umanità. È noto in particolare per il rapporto I Limiti dello Sviluppo (The Limits to Growth) (1972), pietra miliare nella riflessione sui limiti della crescita su un pianeta finito.