Il Sapore dell’Albicocco Recensione e Trama Libro – Nicola Pesce

Il nuovo libro di Nicola Pesce rappresenta una svolta significativa rispetto ai suoi lavori precedenti, poiché offre un’immersione completa nel passato e nella vita dell’autore. Sebbene attualmente Nicola Pesce conduca una vita relativamente isolata dalla società, è sorprendentemente attivo sui social media, utilizzando questa piattaforma per interagire quotidianamente con la sua vivace comunità di follower. È proprio da questa connessione con il suo pubblico che ha tratto l’ispirazione per la creazione di questo libro. Scopriamo insieme la trama e la recensione de Il Sapore dell’Albicocco.

I suoi sostenitori più affezionati hanno spesso chiesto a Nicola Pesce perché non avesse mai raccolto i suoi post in un libro. L’autore ha inizialmente esitato, temendo che tale approccio potesse apparire superficiale e privo di radici letterarie, rischiando di finire catalogato tra le opere degli influencer.

Tuttavia, dato che il libro narra la sua storia personale, Pesce ha scelto di trasformare questi post in un romanzo ben strutturato, ordinandoli in una sequenza che rievoca la storia della sua vita. Per evitare l’imbarazzo di parlare direttamente di sé, l’autore ha scelto di utilizzare un personaggio, un boscaiolo, come veicolo per rappresentare la sua esperienza.

Scopriamo insieme in questo articolo la trama e la recensione del nuovo libro Il Sapore dell’Albicocco recensione:

Il Sapore dell’Albicocco

di Nicola Pesce

Copertina rigida – 7 novembre 2023, Mondadori


Trama del libro Il Sapore dell’Albicocco

La protagonista di questo libro è Elinor, una anziana signora settantenne, ex insegnante, che scrive articoli su internet per un giornale cittadino online. Elinor vive da sola in una grande città grigia, trascurata persino dalla sua stessa figlia. Il suo lavoro l’aveva portata a scrivere un articolo che ha offeso una minoranza e questo la mette in una posizione difficile, costringendola per non perdere il lavoro a scrivere una recensione su un autore sconosciuto.

Nel viaggio in treno verso l’incontro con l’autore sconosciuto, Elinor si sente di nuovo giovane, con un capellino nuovo, felice e affamata, si scopre di avere sempre più appetito per la vita. Quando raggiunge la destinazione in montagna, viene distratta dalla bellezza della natura e dai fiori di camomilla e dimentica il suo obiettivo iniziale. Tuttavia, mentre cammina, si avvicina un temporale e cerca di abbandonare i fiori raccolti, ma viene salvata da un gentile boscaiolo, di 60 anni, con una macchina malandata.

La svolta della Trama

Durante il viaggio in macchina, Elinor racconta la sua storia e il motivo per cui è lì, alla ricerca dello scrittore sconosciuto che lei sostiene di ricordare da bambino. Rivela infatti un sogno che ha avuto la notte precedente, in cui ricordava un bambino vestito elegante in una festa in una villa che mentre gli altri bambini giocavano stava da solo, e lei da giovane si avvicina e lo aiuta a raccogliere delle albicocche.

Arrivati al BnB, il boscaiolo fa smontare Elinor facendo intuire con una frase di essere lui lo scrittore che stava cercando, ma nei giorni successivi è schivo e sembra che non voglia essere intervistato. Sarà proprio il boscaiolo-scrittore, che un giorno decide di farsi avanti e di incontrare Elinor per una intervista.

Intervista che diventa diventa un dialogo profondo tra i due, il volersi bene quasi di una madre e di un figlio sui ricordi e il significato che hanno le piccole cose della vita. Affrontando temi importanti della vita, della gioventù, della perdita, dei sapori che non sentiamo più.

Il Sapore dell’Albicocco Recensione

Il Sapore dell’Albicocco è un romanzo che affronta temi universali, dalla gioventù alla perdita, dai ricordi alle sfide quotidiane. Nicola Pesce riesce a catturare il cuore dei lettori attraverso uno stile umile e gentile, dando voce alle sue esperienze personali. L’autore condivide le sue difficoltà e come ha affrontato le avversità della sua infanzia, inclusa la sua esperienza in una stanza sterilizzata, la perdita del padre e il significato che hanno le piccole cose della vita.

Il Sapore dell’Albicocco è un’opera straordinaria che emoziona e ispira. Nicola Pesce ci invita a riflettere sulle complessità della vita e ci ricorda che, nonostante le sfide che incontriamo, ci sono gioie da scoprire e momenti da apprezzare. Un romanzo che tocca il cuore e rimarrà con il lettore molto tempo dopo aver chiuso l’ultima pagina.

Incontri con l’autore:

L’autore sarà presente per presentare il libro Mercoledì 15 Novembre alle 18:30 presso Feltrinelli – Galleria Vittorio Emanuele II, 82, 20121 Milano MI, Italia
Link evento: https://fb.me/e/Ze0RhkXf

Nicola Pesce risponde ad alcune domande sul libro:

Da dove nasce il titolo del libro Il Sapore dell’albicocco?
Nasce da una esperienza di Nicola Pesce, che non ha mai apprezzato il gusto delle albicocche, aveva nel giardino un Albicocco che però ogni anno fioriva, faceva i frutti e gli regalava odori e sapori, un giorno scopri che tra gli arbusti l’albicocco non stava bene stava morendo e non avrebbe più dato frutti. In quel momento si rese conto che gli sarebbe mancato per sempre il non sentire più il sapore dell’albicocco.

Perché la vecchietta si chiama Elinor?
Perché Eleonora è il secondo nome della madre di Nicola Pesce e la vecchietta di cui parla potrebbe anche essere sua madre. E per una canzone meravigliosa dei Beatles che si chiama Eleanor Rigby e racconta di una vecchietta e il tema della solitudine.

Ci sono sapori che potrei non sentire mai più.
Così ho deciso di metterli in un libro.

Nicola Pesce

Chi è Nicola Pesce?

Originario di Salerno, a sedici anni aveva già completato la stesura di più di 10 romanzi e scritto ben oltre 100 racconti. Nonostante fosse ancora minorenne, ha dato vita a Edizioni NPE, una delle prime venti case editrici di fumetti in Italia, affermandosi come uno dei più giovani editori diffusi su scala nazionale.

Dimostrandosi un imprenditore seriale di successo, si divide tra il mondo dell’editoria e altre aziende da lui fondate o gestite. In mezzo a tutto ciò, riesce a trovare spazio per immergersi in una vasta gamma di capolavori letterari, scrivere i propri romanzi (che ha mantenuto privati fino al 2019) e intraprendere viaggi armato di computer portatile, penna e agenda. Sia online che nella vita di tutti i giorni, si dedica alla promozione della gentilezza e dell’amore per la cultura.

Tra la sua bibliografia troviamo: Il sapore dell’albicocco, Il fiato di Edith, La volpe che amava i libri, La volpe che amava le piccole cose, La cura del dolore, L’uomo più piccolo del mondo, I fiori del bene, le cose come stanno.