Il destino del faraone, le avventure di Dirk Pitt: recensione del libro

L’assassinio di scienziati delle Nazioni Unite a El Salvador, una tragica collisione nel fiume Detroit e un violento attacco a un sito archeologico lungo il Nilo: eventi che sembrano scollegati, ma che il direttore della NUMA, Dirk Pitt, scoprirà essere legati da un antico mistero. Questa scoperta ha il potenziale di trasformare il futuro dell’umanità.

Durante una missione apparentemente di routine in Centro America, Dirk Pitt si ritrova coinvolto in un intrigo internazionale. Questo lo porterà a viaggiare in tutto il mondo, dalle profondità marine della Scozia, dove indagherà sulla diffusione di una malattia sconosciuta e su una misteriosa azienda di biorisanamento, fino alle sabbie infuocate dell’Egitto, dove la vita dei suoi figli sarà in pericolo, e infine alle rocce delle isole irlandesi, teatro di una spettacolare resa dei conti.

Una missione da svelare

Clive Cussler manda i suoi audaci protagonisti, Dirk Pitt e Al Giordino, in una delle loro avventure più audaci: Il destino del faraone. Solo Pitt è in grado di svelare i segreti di un mistero che affonda le sue radici nell’antichità, e la cui soluzione potrebbe risiedere nella tomba di una principessa egizia, costretta a fuggire dalle truppe del padre. Pitt dovrà guardare al passato per salvare il futuro.

Clive Cussler è da anni sinonimo di avventure mozzafiato, con romanzi dove l’adrenalina e l’azione sono i protagonisti assoluti. Nella sua ultima opera, scritta con l’aiuto del figlio prima della sua scomparsa, l’autore ci regala un romanzo avvincente e dal ritmo trascinante.

Dirk Pitt e Al Giordino, protagonisti storici della serie, non deludono in questo nuovo capitolo. Sono uomini di scienza e di azione, eroi instancabili pronti a tutto per proteggere gli oceani e le popolazioni. Sebbene i personaggi e le situazioni siano spesso irrealistici, le loro gesta regalano emozioni pure e divertimento sarcastico, grazie ai rapidi scambi di battute tra i due.

Un romanzo dal ritmo travolgente

La scrittura di Cussler è veloce e scorrevole, permettendo al lettore di volare di pagina in pagina, con capitoli brevi che illustrano una trama senza momenti morti. Già dall’inizio, il romanzo cattura l’attenzione con una diga che esplode, un commando mortale da evitare e sicari da neutralizzare, tutto in un solo giorno. Proiettili, sotterfugi e tattiche abbondano, intrattenendo il lettore con una narrazione dal taglio cinematografico.

Storia e scienza in perfetta armonia

Una delle grandi qualità di Cussler è l’abilità di unire storia e moderne scoperte scientifiche. Nei suoi romanzi, c’è sempre un forte legame con avvenimenti del passato, spesso molto lontano, e con minacce attuali. Fatti storici veri e tecnologie avanzate sono intrecciati dall’autore per conferire un senso di realismo, ricordando che il nostro presente è strettamente legato al passato.

Un viaggio intorno al mondo

Dall’Egitto dei faraoni, con le sue tombe e i suoi segreti, ai laboratori scientifici sparsi per il mondo; dalle profondità dei laghi scozzesi alle coste irlandesi battute dalle onde, Pitt, i suoi compagni e la sua famiglia si trovano in un viaggio di suspense che li porta in giro per il globo. Indizi da interpretare per spiegare omicidi e morti sospette danno ulteriore forza a una narrazione ricca e avvincente, che cattura l’immaginazione del lettore.

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