Qualcun altro: la recensione del nuovo thriller di Guillaume Musso

L’11 giugno, le librerie italiane hanno accolto Qualcun altro, l’ultimo attesissimo romanzo di Guillaume Musso. Questo thriller, ideale per le letture estive, vede l’autore francese ritornare alla sua terra natale, la Costa Azzurra, con una trama che mantiene il lettore con il fiato sospeso fino alla fine.

La trama di Qualcun altro

Nelle acque tranquille vicino a Cannes, c’è uno yacht in un’insenatura. Oriana Di Pietro, che fa parte di una rinomata famiglia milanese, si sta rilassando a bordo. Inaspettatamente, viene brutalmente aggredita da un uomo e, dopo dieci giorni di coma, muore.

Il marito di Oriana, Adrien, un pianista jazz di fama mondiale, diventa il principale sospettato. Ma, durante gli interrogatori, Adrien risulta sfuggente. Sarà davvero lui il colpevole? L’ispettrice Justine Taillandier, una poliziotta straordinaria che sta vivendo un periodo difficile, viene incaricata di risolvere il caso. Per lei, questo diventa un duello personale e professionale.

Nella trama compare Adèle Keller, una donna enigmatica, capace di svanire e riapparire come un fantasma. Tre donne con segreti impenetrabili e un uomo che potrebbe avere un ruolo ben preciso, tra quello di assassino e quello di vittima. Nessuno mente, ma nessuno condivide la stessa verità. Guillaume Musso riesce a tessere un thriller seducente e imprevedibile, svelando il suo segreto solo alla fine.

Il concetto di verità

Qualcun altro può essere paragonato a una danza dinamica e imprevedibile. Il thriller di Musso non segue un canone tradizionale: presenta tre versioni differenti della stessa storia, ognuna narrata da un personaggio diverso, creando una complessa rete che il lettore deve districare. A queste versioni si aggiungono i flashback della vittima, Oriana.

Quattro racconti diversi intrattengono il lettore e lo inducono a riflettere sul concetto di verità. Esiste una verità unica? O ci sono tante verità diverse, una per ciascuno? Musso esplora questa tematica attraverso una narrazione avvincente e intricata.

Chi è Guillaume Musso

Nato nel 1974 ad Antibes, in Costa Azzurra, Guillaume Musso è un romanziere e docente francese con origini italiane, conosciuto a livello mondiale per i suoi thriller. Sin da giovane, ha manifestato un grande amore per la scrittura, ma è stata la lettura che ha acceso questa passione. A dieci anni, nonostante la madre lavorasse in una biblioteca, non trovava la lettura interessante fino a quando non ha scoperto Cime tempestose, un libro che ha cambiato la sua percezione dei libri e della lettura.

Affascinato dagli Stati Uniti, Musso a diciannove anni parte per New York, lavorando in vari settori e traendo ispirazione per le storie che avrebbe poi scritto. Tornato in Francia, si laurea in Economia e nel 2001 pubblica il suo primo thriller, Skidamarink, che ottiene un discreto successo. Da allora, Musso si dedica con passione ai suoi libri, mantenendo anche la professione di insegnante.

Il successo più grande arriva nel 2004 con L’uomo che credeva di non avere più tempo, ispirato da un grave incidente stradale che lo coinvolge. Questo romanzo racconta la storia di un bambino che ritorna dalla morte, scalando rapidamente le classifiche mondiali e consacrando Musso come uno degli autori di thriller più amati.

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